Grande festa della gola a Pomponesco

Golene golose dal 12 al 13 settembre in uno dei borghi più belli d’Italia per scoprire la cucina della Bassa Mantovana

Per chi è alla ricerca di località e itinerari sconosciuti ai più, lontani dagli stereotipi del turismo di massa, Pomponesco –  a  pochi  Km da Sabbioneta e da Mantova – rappresenta una ghiotta occasione per una visita turistica e gastronomica. Sabato 12 e domenica 13 settembre, a Pomponesco, uno dei borghi più belli d’Italia per le testimonianze di un passato illustre, contrassegnato dall’intervento di Giulio Cesare Gonzaga, che ne fece la sua piccola “città ideale” sul modello della Sabbioneta del cugino Vespasiano, e per le riserve naturalistiche come la Garzaia, si tiene la prima edizione di Golene Golose, manifestazione dedicata alla cucina della Bassa mantovana: una cucina capace di offrire suggestioni e accostamenti di sapori che non si trovano altrove (www.golenegolose.it facebook: Golene Golose). Alimenti tipicamente contadini che si uniscono a ingredienti rari ed esotici, lavorazioni complesse ed elaborate che conferiscono anche ai piatti basati sugli alimenti più usuali, un tocco di sofisticata galanteria con la permanenza del tratto caratterizzante la cucina di corte rinascimentale che mescolava a piene mani il dolce al salato e l’agro al tenue.

Golene Golose, organizzata a cura di Vitaliano Biondi e Paolo Tortella, è una grande festa della gola e delle eccellenze della cucina mantovana del Po, ma soprattutto un progetto di salvaguardia della specificità e della tipicità della gastronomia e delle tradizioni alimentari che costituiscono un patrimonio storico e culturale inestimabile, meritevole di essere conosciuto ed apprezzato.

Oltre che per l’intervento di Giulio Cesare Gonzaga, Pomponesco è ricordato per la presenza, grazie al traffico fluviale e al commercio delle granaglie tra il 1700 e 1800, di una importante comunità ebraica. Nel borgo si respira ancora una cultura diffusa che abbraccia l’intero contesto civile. Questa cultura, che nasce dal contatto sistematico e costante di modi aristocratici e tradizioni popolari e rurali, si rispecchia perfettamente nella tradizione culinaria.

Per questo motivo per ricordare la presenza di comunità ebraiche e di scrittori come Alberto Cantoni, testimoniata dall’esistenza di dimore e dai resti di sinagoghe, è in programma uno show cooking di cucina ebraica grazie alla collaborazione con il ristorante Fuocolento di Ferrara.

La splendida piazza XXIII aprile, set di numerosi film come ad esempio Novecento di Bernardo Bertolucci, è anche lo stupefacente scenario delle specialità della cucina locale proposte ai visitatori dai ristoranti, dalle osterie ed enoteche, dalle botteghe e dai forni del posto. I magnifici 11 che occupano pacificamente  i portici  della piazza o propongono  la loro sede storica  sono l’albergo trattoria Il Leone, il ristorante Cav. Saltini, il ristorante Nizzoli (Villastrada), la trattoria Fuocolento di Ferrara, la locanda Bortolino (Viadana), l’agriturismo Regina, il ristorante Al Castello, il Ristorante Guido, la trattoria Linda oltre alle panetterie il Cesto e il Melograno.  

I palati più esigenti possono apprezzare tra i numerosi menù antipasti di lumache fritte, primi speciali come i famosi tortelli di zucca a forma di caramella, emblema della cucina locale, gli gnocchi alla “mulinera” e la vellutata di zucca e porri con pistacchi. Come secondo c’è l’imbarazzo della scelta tra luccio in salsa Gonzaga, costine al rosmarino con mostarda di mele mantovana, trippe, guancialini di maiale con “pulenta studia”.

Senza tralasciare il famoso “lüadel” un piccolo panino dall’aroma indimenticabile, gonfio e morbido, croccante fuori ma pieno e soffice internamente, da abbinare ai salumi locali.

Infine per i più golosi non mancano dolci come il sugo d’uva alla Zavattini e la torta sbrisolona. Tutti i piatti sono innaffiati da vini di qualità, con una selezione della produzione

d’eccellenza del territorio mantovano. La degustazione di vini del territorio è una delle numerose attrazioni della manifestazione.

Durante la due giorni si può scegliere se fermarsi per un vero e proprio pranzo o per cena nei ristoranti o gustare una eccellente cucina di strada, girovagando senza meta tra le bancarelle e gli stand gastronomici disseminati un po’ ovunque lungo la piazza principale. Un momento particolarmente atteso è la sfida gastronomica tra lo gnocco fritto, uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati della gastronomia emiliana e il luadèl, un tipo di pane tipico di Mantova, che si metteva nel forno per controllare la temperatura e passare poi alla vera panificazione”.

Compone inoltre la ricca dispensa di Golene Golose la mostra mercato di prodotti enogastronomici tipici e spesso dimenticati, di varietà tradizionali di frutti, ortaggi, prodotti artigianali della bassa mantovana.

 

Tra le presenze più importanti per la scoperta dell’enogastronomia di eccellenza quella di Slow Food Lombardia. Tra i diversi produttori si segnalano quelli del  Mercato della Terra, progetto pilota di “Nutrire Milano, Energia per il Cambiamento”, promosso da Slow Food Italia, Politecnico di Milano (dip. Indaco) e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Ci sono  l’azienda agricola Poggioriotto (Cunettone di Salò Brescia) specializzata nella produzione principale di olio extravergine di oliva biologico; l’azienda agricola Prestello (Prestello – BS) che produce ottimi formaggi di malga con latte caprino e vaccino, crudo, fra i quali un raro presidio come il “Fatuli’; la Andrini  di Gollolengo (Brescia) con specialità come la cotognata e la mostarda, oltre a marmellate;  l’azienda agricola Raffetta (Località Rampina 1a in Bazza di Bigarello – Mantova) che fin dal 1980 coltiva riso Vialone Nano, la varietà da risotti più antica d’Italia; la Corte Bancare (Borgofranco sul Po) che produce cereali, piccoli frutti, miele, confetture e mostarde.  Non mancano i migliori prodotti della lavorazione e della trasformazione della carne di maiale con la Nurcinus, azienda biologica  bresciana e l’ azienda agricola biologica Riccardo Sulsenti di Lesignano dè Bagni che pratica la norcineria con l’antico maiale nero di Parma.  È presente anche l’azienda agricola Mistico Speziale di Roncadella (Reggio Emilia) che produce elisir alle erbe, rosoli, ricercati liquori e alcuni classici, come nocino e limoncello.

 

 

Arricchiscono il programma di Golene Golose incontri, presentazioni di libri, concerti dei Sprecosistema, già Miatralvia, con strumenti riciclati, itinerari di visita a piedi alla scoperta della Pomponesco ebraica e alla riserva naturale della Garzaia.

Un evento nell’evento è rappresentato domenica 13 settembre dalla  prima edizione della “Fuggitiva”, cicloturistica degli itinerari ebraici nelle terre dei Gonzaga, che trae il nome dal Ballo di Mantova, o Mantovana, più comunemente conosciuto come “Fuggi, Fuggi, Fuggi da questo cielo”. Caratterizzata da due diversi percorsi da 40 km e da 80 km, si snoda lungo le capitali ebraiche del territorio come Sabbioneta, Rivarolo Mantovano e Viadana.  (www.fuggitiva.it)

Completa la proposta il mercato del vintage, a cura di Armando Nocco, originale mercatino dell’antiquariato e del collezionismo, riservato ai curiosi e ai cultori di cose del passato: dagli arredi e oggetti di design, agli strumenti musicali alle porcellane e dai quadri d’autore agli strumenti musicali, dalle porcellane agli attrezzi agricoli.

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