Pastasciutta Antifascista a Casa Cervi

Il più bel discorso sulla fine del fascismo: la pastasciutta in bollore

Queste le parole di Alcide Cervi, che ogni 25 luglio, da ben 74 anni, tornano attuali nel podere di casa Cervi.

Il nome della famiglia Cervi e il racconto della scomparsa dei suoi sette fratelli, che tanto avevano fatto per la resistenza reggiana, riecheggia tra le pagine della storia.

Da quell’esperienza e dalle battaglie antifasciste della famiglia Cervi, nacque il Museo Cervi, a cui si aggiunsero l’Archivio Storico Emilio Sereni, il Parco Agroalimentare, l’Osteria Campirossi e una serie di attività educative e ludiche che si sviluppano lungo tutto l’arco dell’anno.

Tra queste, una ventina di anni fa l’Istituto Cervi ha voluto riproporre la cosiddetta Pastasciutta Antifascista.

25 luglio 1943, arresto del Duce e caduta del fascismo. Sebbene ci sarebbero voluti altri 20 mesi prima della Liberazione, la popolazione del piccolo comune di Campegine, nonostante la povertà e i timori, non volle reprimere il grido di giubilo per un futuro che finalmente sembrava sorridergli. Così, nella piazza del comune di residenza dei fratelli Cervi, tutte le famiglie si riunirono per festeggiare insieme: condivisero una pastasciutta mangiata su bidoni di fortuna, dando vita alla prima Pastasciutta Antifascista.

 

 

Un appuntamento oggi è ormai diventato fisso e che da molti anni si svolge nel Parco del Museo Cervi. Una serata la cui convivialità ha ammaliato molti altri comuni d’Italia, tanto da dare una vera e propria Rete delle Pastasciutte Antifasciste, con eventi simili a quello di Casa Cervi, ripetuti in molti centri italiani.

La storica pastasciutta antifascista avrà luogo martedì 25 luglio 2017, a partire dalle ore 18,30, nel grande parco del Museo Cervi a Gattatico (RE).

 

 

 

No comments yet.

Lascia un commento

Per offrirti il miglior servizio possibile, in questo sito utilizziamo i cookies, continuando la navigazione ne autorizzi l'uso. Ulteriori informazioni.